martedì 30 ottobre 2007

FIGURACCE...IN ENGLISH


È arrivata l' insegnante ufficiale del corso di inglese: Rosario. Reazione: tutte con gli occhi che strabuzzano. Fatto sta che è una dolce femminuccia, californiana, e mi sembra di aver capito che abbia 22 anni. L' impatto è stato un trauma: un accento incomprensibile e forte. Così abbiamo salutato Yvette, l' altra insegnante, australiana, che ci aveva avvisate: avremmo sentito molto la differenza di accento. E aveva proprio ragione!
Superato l' impatto iniziale, abbiamo preso confidenza e tutto è tornato nella norma. Questo corso mi sta appassionando, ricordo che a scuola non intervenivo mai, in nessuna materia. Ma ieri non so cosa mi sia successo. Io, che di natura non sono una chiacchierona con gli sconosciuti e me ne sto sulle mie, ero stranamente più disinvolta del solito. E alla fine della lezione ho dato il meglio di me (traduco già, perchè in inglese potrei scrivere degli orrori):

Rosario - Da dove veniva l' altra insegnante?
Noi - Dall' Australia.
Rosario - Ah, e il suo modo di far lezione era come il mio?
Noi - Sì, più o meno
Rosario - Ok.
Io - Si sente la differenza di accento...
Rosario - Sì? E quale preferisci?
Io - Ehmm...mmmh (tutte mi guardano)...il tuo è più difficile da capire...
Rosario - Allora preferisci quello australiano...(silenzio e sorrisino generale).

Io, zitta, viola dalla vergogna, mega sorrisone, penso tra me e me "Complimenti, per oggi la tua figura di m... l' hai fatta. Stare zitta no, eh?".
Però anche lei sorrideva...spero non si sia offesa. Mi rendo conto che è proprio brutto, e soprattutto limitante, non capire e non riuscire a spiegarsi! Mi auguro, ad Aprile, di vedere qualche risultato...

domenica 28 ottobre 2007

COSE MIE


Eccomi, ci sono, anche se un po' acciaccata, ed è per questo che protesto: noi donne siamo vittime di una grande ingiustizia: il ciclo mestruale. Fastidioso e doloroso, è da ore che giro con l' espressione sofferente, non resisto più! Beh, almeno oggi ho la scusa buona per giustificare l' umore ballerino...eh eh.
Stanotte è cambiata l' ora, avrei dovuto dormire un' ora in più, ma sono stata svegliata tre volte dal solito rompi palle che non si rassegna. Ok, io potrei almeno togliere la suoneria dal cellulare (anche spegnerlo), ma lui potrebbe mostrare un po' di orgoglio. Se continuo a rifiutare i tuoi inviti, e ora nemmeno ti rispondo più, sposta le tue attenzioni e speranze su un' altra povera vittima!
Non riesco proprio a capire certe persone, tornano alla carica periodicamente, ogni tre o quattro mesi, poi per lo stesso periodo di tempo non si fanno sentire. E così, ai miei occhi, diventano insignificanti. Io, nei rapporti, amo la costanza, perchè mi dà sicurezza e mi fa avere fiducia nell' altra persona. Mi sembra di dirlo e dimostrarlo, ma forse non riesco a farmi capire.
E allora arrangiatevi! Prrrrrrrrrrr!

mercoledì 17 ottobre 2007

COLORI

Non ho mai amato particolarmente l' autunno.
Si porta via il caldo dell' estate. Le giornate si accorciano: ci si sveglia col buio e si cena con la luce accesa. Non si capisce come ci si deve vestire, e si prendono i primi raffreddori.
Ma l' autunno ha qualcosa da far invidia alle altre stagioni: i colori. Si parte dal verde che ingiallisce, per poi colorarsi di arancione, fino ad arrivare ad un rosso acceso, infuocato. Sarà che dove vivo sono circondata dalla natura, ma ogni giorno non posso fare a meno di sentirmi attratta dalla vivacità di questi colori. Quasi fosse la prima volta che li vedo...un amore a prima vista, e la tentazione è di fotografarli.
C' è un muro altissimo che si sporge sulla strada un po' prima di casa mia, ogni giorno ci passo davanti e lo sguardo accompagna una macchia rossa di rampicanti (probabilmente edera) che lo riveste. Stupendo!
Le foto non rendono pienamente l' idea, i soggetti non sono gli originali di cui mi sono innamorata...ma la somiglianza è grande.

martedì 16 ottobre 2007

BIMBI, BOCIA, MARMOCCHI, PARGOLI.

Poco più di un mese fa, ho cominciato a lavorare pensando che sarebbe stato più un hobby, piuttosto che un lavoro. In fondo dovevo solo andare a prendere due gemellini all' uscita da scuola e portarli alle varie attività sportive ed extra-scolastiche, o a casa a fare i compiti. Non avevo mai fatto la tata, e non avevo idea di quanto impegno ci sarebbe voluto. Non immaginavo così tanto!
Ogni giorno cerco di ricordare come faceva mamma con i suoi alunni. I bambini erano la sua passione, specialmente i disabili e quelli più indifesi (quando era con loro, i suoi occhi brillavano di una luce particolare)...ho sempre pensato che il suo fosse un dono, perchè si faceva rispettare, ma nello stesso tempo era molto amata. Di solito i bambini non parlano bene delle maestre!
Così, quelle ore che passo con i "miei" bimbi, le sto facendo diventare un momento cost
ruttivo. Soprattutto con il maschietto, che è il più dolce e bisognoso di attenzioni. Il primo giorno mi hanno parlato della sua dislessia, e ieri, dall' incontro con la logopedista, ne sono uscita rattristata. Perchè, alle sue domande su chi lo seguisse nel fare gli esercizi (a cui deve assolutamente dedicarsi ogni giorno), lui ha risposto che la mamma e il papà, il più delle volte, tornano tardi dal lavoro. Per non parlare di tutte le attività dopo-scuola...quando arriva a casa è ora di cena, e posso immaginare che una giornata così piena sia stancante, soprattutto per un bambino.
Mi si è stretto il cuore, e mi sono sentita caricata di una grande responsabilità, che già prima mi ero assunta, ma ora la "sento" proprio e voglio mettere tutta me stessa in questo impegno. Voglio lasciare qualcosa di positivo, nonostante tutti i limiti della mia inesperienza.
Ho ripensato alla mia infanzia: non mi sono rivista in loro. E sono contenta che sia così, perchè, nonostante non a
vessi tutto quello che desideravo, e il mio abbigliamento non fosse una firma unica dalla testa ai piedi, ho sentito quel calore, quelle attenzioni e quella protezione che a ogni figlio spettano di diritto.
Vedo bambini educati diversamente da me, abituati a ordinare e a non dire mai grazie. Bambini che vanno al cinema a vedere films per niente adatti alla loro età. Bambini che parlano di soldi, si vantano di quello che spendono, e sono interessati a quanto ha speso l' amico. Tutto questo mi fa riflettere, e mi dà un senso di malessere che è un misto tra disapprovazione, dispiacere, rabbia...
Forse mi sto lasciando coinvolgere troppo.
Ma l' indifferenza non fa parte di me, quando si sta a contatto con altre persone, è un continuo dare e ricevere. E io (che, comunque, come tutti amo ricevere), cerco di dare il meglio di me. Quando penso di riuscirci, sto bene, e mi sento ricca. E mi torna in mente una domanda su cui ho riflettuto molto: preferisco amare o sentirmi amata? Penso di stare meglio quando amo.

venerdì 12 ottobre 2007

mercoledì 10 ottobre 2007

STRINGIMI LE MANI

"Dentro era buio
neanche uno spiffero, un taglio di luce
una lampada spenta oscillava da sola in cantina
e le gambe bellissime e forti tremavano,
e niente sembrava più come prima.
Pensa se fosse possibile alzarsi e volare lontano da qui
pensa se fosse così...
Stringimi le mani, fuori batte il vento,
vieni alla finestra che stanotte cambia il tempo.
Stringi le mie mani, non aver paura,
lascia indietro il fondo dove l'acqua è fredda e scura.
E ti aprirò il mio cuore come una casa al mare
se tu vorrai restare.
Dentro era buio e la solitudine prende alla schiena
e ti inzuppa alle ossa una fredda foschia
e gli occhi,i tuoi occhi amarissimi asciutti pregavano
lasciami solo un minuto,vai via.
Pensa potessimo nascere ancora,pensa se fosse così
l'aria è freschissima fuori di qui.
Stringimi le mani
fuori passa il vento
vivi ogni minuto come fosse tutto il tempo.
Stringi le mie mani non aver paura
per poter volare basta un soffio d'aria pura.
Spalancherò il mio cuore che sia amicizia o amore
ti potrai abbandonare...
Stringo le tue mani tra le mie
ti aspetto nel mio cuore
che adesso fuori piove
e si può respirare..."
-Gianni Morandi-


"Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose...
...e impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami.
E impari che c' è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri,
che c' è
qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c' è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingstone.

E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità"
-Anonimo-

ALONE




I hear the ticking of the clock
I'm lying here the room's pitch dark
I wonder where you are tonight
No answer on the telephone
And the night goes by so very slow
Oh I hope that it won't end though
Alone

Till now I always got by on my own

I never really cared until I met you
And now it chills me to the bone
How do I get you alone
How do I get you alone
you don't know how long i have wanted
to touch your lips and hold you tight
You don't know how long I have waited
and I was going to tell you tonight
But the secret is still my own
and my love for you is still unknown
Alone

Till now I always got by on my own

I never really cared until I met you
And now it chills me to the bone
How do I get you alone
How do I get you alone
How do I get you alone
How do I get you alone
Alone, alone

Alcune canzoni passano solo attraverso le orecchie...questa scava più a fondo.
Una Celine Dion che emoziona, come sempre!

lunedì 8 ottobre 2007

AUTUNNO TRISTE


Ieri sera ho pianto. Come non piangevo da un po'. E, ovviamente, l' agitazione non mi ha fatto chiudere occhio.
Sarà che dopo 3 week end passati a casa, da sola (l' ultimo nei panni di Cenerentola), mi sento un po' satura. Sarà il cambio di stagione che cambia le abitudini, e anche le compagnie. Sarà il clima freddo e umido, che con le prime foglie cadute fa venire voglia di andare in letargo. Sarà...ma è che mi sento fragile. Appena trovo qualcosa, o qualcuno, scopro, anzi, ricordo che mi manca qualcos' altro...quello che mi manca da un paio di anni: una presenza costante nella mia vita. Quelle attenzioni che, ogni tanto, mi farebbero allentare la corda, rilassare e consolare un po'.
E così ieri mi sono ritrovata a consumare fazzoletti (che la sottoscritta laverà e stirerà, accidenti a me!), e a guardare le solite foto, quasi come se la loro vista potesse colmare un vuoto. Che di fatto non hanno colmato. Ma oggi è un altro giorno, e sorrido al pensiero che due gemelli di 10 anni, stamattina, mi hanno regalato un' oretta di spensieratezza. I bambini richiedono attenzioni, energie, pazienza...ma ripagano, perchè non deludono. Al massimo fanno solo un po' arrabbiare!
Ma, fortunatamente, pensieri e ricordi non me li toglie nessuno, così lei è sempre presente in me. Le parlo, la guardo, chiudo gli occhi e immagino le sue carezze. Mi faccio piccola in un pensiero, e la sento con me.

domenica 7 ottobre 2007

POLLON VIRTUALE

mercoledì 3 ottobre 2007

BIRMANIA O MYANMAR

A volte le notizie ti capitano sotto gli occhi come se ti stessero cercando, quasi a volerti avvisare che non ne sai abbastanza. Nel mio solito giro tra i blog, ho notato che sta tenendo banco il tema della repressione in Birmania. Spulciando un po' qua, un po' là, mi sono informata, e ora so che è uno stato dell' Asia sudorientale, considerato uno dei cosiddetti paesi in via di sviluppo. Da una parte una popolazione disarmata che si ribella ad una dittatura militare, un coraggioso movimento di liberazione che tiene nel massimo conto i diritti umani, la religione che ritrova una dimensione politica sana in una laica lotta per la libertà. Dall' altra un regime militare che reprime la popolazione con la violenza più inaudita. Per rendere l' idea, ho rubato qualche informazione...non servirà a molto, ma almeno chi lo ignora, verrà a conoscenza (come ho fatto io) di quanto è vergognoso quello che, ancora, succede nel 2007.

In Birmania non esistono diritti umani!

In Birmania se hai 20 anni e la sera vuoi uscire con gli amici non puoi! A meno che non avvisi prima la polizia!

In Birmania non esiste la libertà di pensiero nè di parola!

In Birmania se una giornalista rilascia una intervista telefonica alla BBC viene messa in carcere per 5 anni!


In Birmania se ascolti il cd degli U2 che contiene la canzone "WALK ON" dedicata alla leader che si occupa della liberazione del popolo Aung San Suu Kyi rischi dai 3 ai 20 anni di carcere!


In Birmania non puoi avere nè un telefono nè un fax se prima non richiedi la licenza al governo!


In Birmania ogni più basilare diritto umano non è concesso, anzi viene represso con la forza!


In Birman
ia 1 bambino su 10 non arriva a vivere nemmeno 1 anno!

In Birmania c'è la più alta percentuale di bambini arruolati nell'esercito!


In Birmania il governo non investe un soldo per costruire le infrastrutture necessarie alla sopravvivenza del popolo, come fogne, strade, ospedali, ma preferisce investire ogni singolo profitto comprando armi!


In Birmania se vieni "invitato" a lavorare a opere pubbliche prova a non presentarti! Vai dritto filato in carcere!


E il paese è ricco di risorse naturali, come petrolio e gas, ma al regime interessano solo le armi e la violenza!!!


E tutto questo succede nel 2007! Nel 2007!

La donna che vedete in foto è Aung San Suu Kyi, premio nobel per la pace nel 1991. Premio che non ha potuto ritirare perchè se esce dal paese non rientrerà mai più! E lei vuole il suo paese LIBERO! Ha fondato nel 1988 la Lega Nazionale per la Democrazia. Un anno dopo viene messa agli arresti domiciliari, dove ci rimane per 12 anni! Lontana dalla sua famiglia e nonostante nel 1990 il suo partito vinca le elezioni all' UNANIMITÀ il governo reprime tutto e si rimette al potere!

TUTTO QUESTO NEL 2007.



http://burmacampaign.org.uk/mtvaction.html