sabato 29 dicembre 2007

LE STAGIONI DEL CUORE


Non avrei mai pensato di poter fare amicizia attraverso queste pagine virtuali, così impalpabili, prive di espressioni, suoni e profumi...così poco reali! Ma devo ricredermi. Negli ultimi sei mesi ho letto molto, mi sono fatta gli affari degli altri :) spinta dalla curiosità che poche parole hanno suscitato in me. Ho cercato di assorbire l' essenza di ciò che leggevo: le persone. Con alcune la conoscenza prosegue ogni giorno. E ogni giorno, è bello scoprire un' affinità, una voglia di conoscersi, di condividere la felicità e i problemi.
Ieri sera, parole che mi hanno fatta commuovere "qui dentro tu mi dai una felicità reale (p.s.: l' unica)"...ci penso ancora adesso. Le ho sentite veramente! Mi riempie il cuore sentire un affetto che cresce, perchè sì, io mi affeziono alle persone, credo in loro, e quando voglio bene sento la purezza del mio sentimento che mi emoziona. Persone vere, che sono causa di lacrime, quando le sento lontane, e di felicità, quando sono vicine...ma SONO, questo è quello che conta!
Auguro un felice anno a chi non si è mai dimenticato di me, a chi mi pensa nonostante mi veda poco, a chi ha condiviso con me momenti belli e brutti. A chi è entrato piano piano nella mia vita, lasciando, in poco tempo, una traccia indelebile. A chi mi ha presa per mano e mi ha fatto sentire con quanta forza possano stringermi le sue braccia, quanto il mio cuore possa "fare rumore" durante quell' abbraccio!
Con immenso affetto...


venerdì 21 dicembre 2007

NATALE, AFFETTI E DIFETTI...E, IMMANCABILI, LE EMOZIONI.


Da quando non c' è più mamma il giorno di Natale è una gran tristezza. Io, mio padre e mio fratello. La mia famiglia non è molto grande...non ci sono più i nonni, nè paterni nè materni. E con gli zii che vivono qui vicino, praticamente i rapporti sono inesistenti. Loro ci invitano a pranzo in queste occasioni, ma se da una parte lo apprezzo perchè non sono tenuti a farlo, dall' altra sento odore di ipocrisia. Non si possono costruire i rapporti il giorno di Natale e di Pasqua. Ma in famiglia sono l' unica che la pensa così. Non si fanno domande, nè esami di coscienza...non si chiedono quanto contino i parenti nella loro vita, non ascoltano l' emozione che sale dal cuore (probabilmente perchè è inesistente)...a volte, in loro, sangue del mio sangue, ho l' impressione di non vedere sentimenti.
Io non sono così, io sono quella testarda, quella che si impunta e rompe finchè non ottiene qualcosa, quella che si incendia come un fiammifero, quella orgogliosa, quella che pensa sempre di non fare all' altro ciò che non vorrei fosse fatto a me. Mi dicono che sono troppo rigida nei giudizi, che con me non si può sgarrare...lo so. Sono un' imperfetta che ricerca la perfezione. Noto qualsiasi insignificante cambiamento. Più che notarlo, lo sento. E ci sto male. Sto male quando mi sento trascurata, quando sento la freddezza delle persone, che forse dipende solo dal mio stato d' animo di quel momento. Ma la sento, e non posso far finta di niente.
In mezzo a tutte queste imperfezioni, c' è l' amore che provo e che brucia dentro me. Cerco di farne sentire il calore a quei pochi eletti, da cui sento che è ricambiato.
Proprio in questo momento sto pensando a loro: c' è il porto sicuro in cui attraccare in caso di tempesta e, perchè no, anche col bel tempo. C' è chi è lontano e mi manca da morire. C' è chi ha suscitato in me curiosità e tenerezza (=interesse), e vorrei incontrare per poter assaporare dal vivo tante parole e sorrisi virtuali, per poter assorbire l' essenza che leggo su questo schermo. E ci sono tante altre persone che occupano i miei pensieri...
Sono pensierosa, perchè sta finendo un altro anno e per me, questo, è periodo di bilanci. Su ciò che ho fatto per me stessa, sui miei cambiamenti, e sui rapporti che ho costruito, o distrutto. Sto lavorando per piacermi, per costruire certezze che nascano dentro me dalle consapevolezze. E mi accorgo che non è tutto nero come, spesso, voglio farmi credere.


Il concerto del Liga mi ha dato una carica incredibile. Un' emozione che mi ha attraversata prepotentemente.
"Canta tanto che fa bene!" Simo, avevi proprio ragione! Quanto ho pianto l' altra sera, sentendo l' emozione così forte...ha risvegliato sensazioni che si erano addormentate in profondità.

domenica 16 dicembre 2007

15 DICEMBRE 2007


Concerto del Liga (Primo Tempo) a Milano, forum di Assago.
Io, Tata, Simo, Alby, Tino, Ivano, Marino, Simone e Ramona.
Ricorderò:
migliaia di braccia alzate al cielo, cori da brividi, urla, Alby e la sua passione, Tata e le sue scemenze...ricorderò una serata stupenda, che avrei voluto condividere anche con altre persone, ma spero di essere riuscita a farle sentire un po' lì, con me.
Queste sono le emozioni che mi fanno sentire viva.



SONO QUI PER L' AMORE

Sono qui per l’amore, per le facce curiose che fa
Per la coda alla cassa, con il saldo più o meno a metà, per le gabbie di carta,
per la chiave scordata in cantina, per il giro del sangue e per quello del vino.

Sono qui per l’amore, per difendere quello che so
per le rampe di lancio, e lo sporco che riga gli oblò
che nel lancio ci siamo, e la torre controllo lontana,
con il brico sul fuoco e la fiamma puttana.

Con tutto il sangue andato a male, e poi di colpo questo andarsi bene,
un solo sole che forse basterà.
Con tutto il sangue andato a male, e poi di colpo questo andare insieme,
in una vita che forse basterà.
Questo andarsi bene qua...

Sono qui per l’amore, e per tutto il rumore che vuoi.
E i brandelli di cielo che dipendono solo da noi, per quel po’ di sollievo
che ti strappano dall’ombelico, per gli occhiali buttati, per l’orgoglio spedito,
con la sponda di ghiaia che alla prima alluvione va giù...
ed un nome e cognome che comunque resiste di più.

Sono qui per l’amore per riempire col secchio il tuo mare,
con la barca di carta, che non vuole affondare.

Con tutto il sangue andato a male, e poi di colpo questo andarsi bene,
un solo sole che forse basterà.
Con tutto il sangue andato a male, e poi di colpo questo andare insieme,
in una vita che forse basterà.
Questo andarsi bene qua...

Sono qui per l’amore, per le facce curiose che fa.
Per le giostre sfinite che son sempre più fuori città,
stabiliamo per sempre le corsie che ci mandano avanti,
e prendiamo le multe tutti belli e cantanti.

venerdì 14 dicembre 2007

PAROLE DA DENTRO


Non trovo più le parole giuste.
Non riesco a spiegarmi e a capire gli altri.
Cazzo.

lunedì 10 dicembre 2007

TI PREGO, TRASCINAMI VIA CON TE!

Non ho più entusiasmo.
Come ci si può sentire così soli, delusi, feriti, abbandonati, inutili...?

"L'amore non deve implorare e nemmeno pretendere,
l'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé.
Allora non è più trascinato, ma trascina."
-Herman Hesse-

E vergognarsi di dirlo?
Io scappo lontano...

lunedì 3 dicembre 2007

CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO


Solitudine, oggi ti sento più che mai.
Pensieri che fanno male. Perchè? Vorrei solo un po' di affetto concreto.
Ha ragione Simona: sono proprio sfigata. E io aggiungerei cretina.

Un motivo per sorridere: L. che fa la danza del ventre.

venerdì 30 novembre 2007

CON BENIGNI...ALL' INFERNO


"Amor, ch'al cor gentil ratto s' apprende
prese costui de la bella
persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m' offende.
Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m' abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense".

Ieri sera accendo la tv, pensando, come sempre, di fare un giro di tutti i canali, per poi spegnere, causa inesistenza di programmi interessanti. Ma su Raiuno c' è Benigni...sta recitando la Divina Commedia, il V canto dell' Inferno, proprio quando inizia a parlare della vicenda di Paolo e Francesca, dell' amore colpevole di due cognati, ingannati, e uccisi insieme dal marito e fratello offeso. Mi tornano in mente le lezioni al liceo, mi piaceva la Divina Commedia, così come i Promessi Sposi. Forse perchè quel modo di far lezione, leggendo tutti insieme e commentando, non annoia, anzi, coinvolge.
E, personalmente (ma so di non essere l' unica), mi piace stare ad ascoltare Roberto Benigni. Adoro la sua intelligenza, la sua esuberanza, la sua ironia, il suo modo di raccontare in cui mi sembra sempre di ritrovare l' entusiasmo di un bambino. È sorprendente, nei suoi film affronta spesso temi delicati, raccontandoli con leggerezza, ma non superficialità. E ieri sera, per la prima volta, l' ho visto mettere da parte quel suo essere marionetta, buffo...per trasformarsi, nel momento in cui ha iniziato a recitare, in vero e proprio attore.
Quello che più mi ha colpito è stato il finale, ricamato con un' intensità pazzesca e sentimento (evidente dai suoi occhi lucidi), che hanno poi lasciato spazio a un lungo applauso.
Momenti magici.


-Non esiste amore sprecato. Quando amiamo, diciamo "quell' amore non finirà, ci sarà per sempre, ci tornerà indietro nella stessa misura". Pensate, all' Inferno, lei è ancora innamorata di lui! E noi tutti ci chiediamo "Ma Signore, perchè si va all' Inferno se si ama? Facci capire qual è la via anche nella nostra vita"-
(Roberto Benigni)

martedì 27 novembre 2007


Gli uccelli in gabbia cantano la libertà.

Gli uccelli liberi volano.

giovedì 22 novembre 2007

COMPITI PER CASA

Ho trovato un regalo nella Scatolina...e allora "Pollon, all' opera!".

Cosa ti ha spinto a creare un blog?
Mi hanno posto la stessa domanda la settimana scorsa.
Non c' è stato un motivo particolare, forse è stata solo curiosità per qualcosa di nuovo. Le ragioni per continuare a scrivere, le ho poi trovate per strada, post dopo post. E ora posso così riassumerle:

condividere
conoscere
ester
nare
Penso che le persone non possano fare a meno di interagire: questo è solo uno dei tanti modi per farlo. Di persona, al telefono, attraverso sms, email, blog...ogni argomento di discussione può trasformarsi in qualcosa di costruttivo.
In alcuni casi, il blog mi fa sentire più vicina a chi non ho la possibilità di vedere quanto vorrei.

Il tuo primo post?

È stato il testo di una canzone, ascoltata in un film che mi ha profondamente colpita.
Non avevo ancora preso confidenza col blog, così ho preso in prestito parole non mie.

E quello di cui ti vergogni di più?
La mia fragilità in particolari momenti. Troppa, e troppo evidente.

Quello di cui vai più fiera?
Mamma, e le persone che amo, tutte al sicuro nel
mio cuore.



aggiunta del 24/11/07 alle 10.54

Forse le domande "Quello di cui ti vergogni di più" e "Quello di cui vai più fiera" si riferivano ai post...ehmm...mi sa di sì!
Eh va beh...non era così chiaro! Uffi, poi mi dicono che arrivo sempre con l' ultimo treno, ma io sono innocenteeeee!!
In ogni caso, i post di cui mi vergognavo, li ho già cancellati. E quello di cui vado più fiera è sempre l' ultimo...

mercoledì 21 novembre 2007

PAT e STANLEY




Se sei triste...guarda il video! Ahahahahahah...

venerdì 16 novembre 2007

ATTIMI DI PACE


Il potere di un pensiero.
Mentre ascolto 1973 - James Blunt, la mia mente scappa da questa stanza, il cuore salta un battito, e non posso fare a meno di sorridere.
Oggi mi sento limpida, fresca come i panni appena lavati. In pace col mondo...mi godo questi istanti perchè, conoscendomi, non dureranno molto. Ma va bene così, io sono così.
Occhi socchiusi, musica a tutto volume, inspiro ed espiro piacevoli sensazioni.
Do not disturb, please.

Mi sento viva, nei sorrisi e nelle lacrime.

martedì 13 novembre 2007

IO, :( :)

Io non sono normale.
Passo mesi ad andare in discoteca e fare le ore piccole, ogni giorno del week end, poi una mattina mi sveglio e decido di rintanarmi in casa.
Cambio umore e comportamento insieme alle stagioni, e se quest' estate ero una vagabonda che usciva e non sapeva con chi avrebbe passato la serata, ora mi godo la compagnia di dvd, libri e musica. Queste sono le mie serate, quando non sono davanti a questo schermo...
Ma il problema non è come, nè con chi passo il tempo libero. È lo stato d' animo che, da un paio di mesi, mette in luce tutte le mie debolezze: incertezze, insicurezze, noia, assenza di stimoli. Sono anche tornata a essere rompi palle!
Le boccacce sono le espressioni che, in questo periodo, mi escono meglio. Sarà l' influenza di L. che fa un sacco di pernacchie?! Oddio...speriamo di no, 10 anni li ho già avuti, un po' di tempo fa...
Direi che ci vuole un applauso di incoraggiamento: CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP!

Poco fa mi hanno detto che faccio ridere. Non è la prima persona, nè la prima volta che me lo dicono. Non so se prenderlo come un complimento...pensandoci bene, l' insegnante di inglese ride ogni volta che mi guarda...ma sono così scema?
Dicano quello che vogliono, ma io comincio ad allarmarmi: sono contraddizione pura. Il mio umore ballerino mi fa essere un giorno triste e un giorno allegra. Oggi sto nel mezzo, come la verità (non ricordo chi lo disse, ma Simo mi aiuterà sicuramente!)...mah mah mah...non credo!

sabato 10 novembre 2007

UN GIORNO COME TANTI

Attesa e aspettative.
Gesti, piccoli, che non arrivano.

Sono un' illusa. Incasso. E mi incazzo.
No comment.

Aggiunta delle 00.26: traguardo dei 25 raggiunto, avanti.

domenica 4 novembre 2007

QUESTIONE DI...CULO

Allora:
1- Ho culo nel trovare i parcheggi.
2- Ho culo nel gioco, proprio ieri sera ho vinto da ber
e in un locale, giocando al lancio di due dadi. I risultati vincenti possibili erano 2 o 12. Io tiro...e faccio 12. :)
3- Sono abbastanza fortunata anche nei giochi di società, le mie amiche me lo dicono sempre...
4- Al mare ho vinto 30 € al video poker, ed era la prima volta che ci giocavo (certo, il Roby ha fatto la sua parte).


Ma un po' di fortuna in amore per questa povera creatura biso
gnosa di affetto? Io scherzavo quando facevo la dura, dicendo che di amore non ne ho bisogno...
Risultato: sto divorando barrette di cioccolato!
Qualcuno conosce questo posto?

venerdì 2 novembre 2007

CAPRICCIOSA


Se riesco a superare i capricci, i miei pensieri si riuniscono in un unico motto: "seminare e raccogliere".

giovedì 1 novembre 2007

RIFLESSIONI...

Stamattina: uno di quei gesti che danno conferme. Ogni tanto ci vogliono, aiutano a stare meglio, a sentirsi più tranquilli!
Grazie Simo!


Sono ancora scioccata da quello che mi è successo ieri. Ultimo giorno di scuola per i bimbi, L. vuole andare a casa del suo amichetto, così lo accompagno e, su richiesta della madre, mi fermo un po' con loro per aiutarli a fare i compiti. Arriviamo davanti a un cancello enorme, e appena si apre ci troviamo in un vialetto che porta ad una mega villa che sovrasta il paese. Scendo dalla macchina e resto a bocca aperta per la vista che mi si presenta davanti: tutto il lago con le montagne intorno e le case che sembrano costruite con i lego. Poi entro in casa e la mia prima preoccupazione è di rovinare con le scarpe il pavimento, un parquet talmente lucido da riflettere come uno specchio. M. prende le cartelle e le butta in un lussuosissimo ascensore (a questo punto mi sono chiesta quanti piani ci fossero per avere l' ascensore in casa!). E poi mi dice "Togliti le scarpe, in sala giochi c' è la moquette". Agli ordini padroncino!
Per fortuna riesco a convincerli a fare i compiti, così saliamo due rampe di scale rivestite di un tappeto simile a quello degli alberghi (o almeno questa è l' immagine che ho delle scale di un albergo), e arriviamo in una cucina disposta a semicerchio, con una vetrata unica che dà sul terrazzo e che mostra tutto il panorama. Una tata aiuta il fratello di M. a fare i compiti, io aiuto gli altri due, e un' altra tata prepara la merenda...
Dopo un' ora non riesco più a tenerli seduti, così me ne vado, pensierosa, e con la sensazione di aver passato il pomeriggio con dei principini.
Queste situazioni mi mettono a disagio, mi fanno riflettere, e arrivo
sempre e solo ad una conclusione: è tutto troppo!
Apprezzo tutti i "no" che mi sono stati detti, e la normalità in cui sono cresciuta. Se non fosse stato così, probabilmente, ora non riconoscerei tutto ciò.

martedì 30 ottobre 2007

FIGURACCE...IN ENGLISH


È arrivata l' insegnante ufficiale del corso di inglese: Rosario. Reazione: tutte con gli occhi che strabuzzano. Fatto sta che è una dolce femminuccia, californiana, e mi sembra di aver capito che abbia 22 anni. L' impatto è stato un trauma: un accento incomprensibile e forte. Così abbiamo salutato Yvette, l' altra insegnante, australiana, che ci aveva avvisate: avremmo sentito molto la differenza di accento. E aveva proprio ragione!
Superato l' impatto iniziale, abbiamo preso confidenza e tutto è tornato nella norma. Questo corso mi sta appassionando, ricordo che a scuola non intervenivo mai, in nessuna materia. Ma ieri non so cosa mi sia successo. Io, che di natura non sono una chiacchierona con gli sconosciuti e me ne sto sulle mie, ero stranamente più disinvolta del solito. E alla fine della lezione ho dato il meglio di me (traduco già, perchè in inglese potrei scrivere degli orrori):

Rosario - Da dove veniva l' altra insegnante?
Noi - Dall' Australia.
Rosario - Ah, e il suo modo di far lezione era come il mio?
Noi - Sì, più o meno
Rosario - Ok.
Io - Si sente la differenza di accento...
Rosario - Sì? E quale preferisci?
Io - Ehmm...mmmh (tutte mi guardano)...il tuo è più difficile da capire...
Rosario - Allora preferisci quello australiano...(silenzio e sorrisino generale).

Io, zitta, viola dalla vergogna, mega sorrisone, penso tra me e me "Complimenti, per oggi la tua figura di m... l' hai fatta. Stare zitta no, eh?".
Però anche lei sorrideva...spero non si sia offesa. Mi rendo conto che è proprio brutto, e soprattutto limitante, non capire e non riuscire a spiegarsi! Mi auguro, ad Aprile, di vedere qualche risultato...

domenica 28 ottobre 2007

COSE MIE


Eccomi, ci sono, anche se un po' acciaccata, ed è per questo che protesto: noi donne siamo vittime di una grande ingiustizia: il ciclo mestruale. Fastidioso e doloroso, è da ore che giro con l' espressione sofferente, non resisto più! Beh, almeno oggi ho la scusa buona per giustificare l' umore ballerino...eh eh.
Stanotte è cambiata l' ora, avrei dovuto dormire un' ora in più, ma sono stata svegliata tre volte dal solito rompi palle che non si rassegna. Ok, io potrei almeno togliere la suoneria dal cellulare (anche spegnerlo), ma lui potrebbe mostrare un po' di orgoglio. Se continuo a rifiutare i tuoi inviti, e ora nemmeno ti rispondo più, sposta le tue attenzioni e speranze su un' altra povera vittima!
Non riesco proprio a capire certe persone, tornano alla carica periodicamente, ogni tre o quattro mesi, poi per lo stesso periodo di tempo non si fanno sentire. E così, ai miei occhi, diventano insignificanti. Io, nei rapporti, amo la costanza, perchè mi dà sicurezza e mi fa avere fiducia nell' altra persona. Mi sembra di dirlo e dimostrarlo, ma forse non riesco a farmi capire.
E allora arrangiatevi! Prrrrrrrrrrr!

mercoledì 17 ottobre 2007

COLORI

Non ho mai amato particolarmente l' autunno.
Si porta via il caldo dell' estate. Le giornate si accorciano: ci si sveglia col buio e si cena con la luce accesa. Non si capisce come ci si deve vestire, e si prendono i primi raffreddori.
Ma l' autunno ha qualcosa da far invidia alle altre stagioni: i colori. Si parte dal verde che ingiallisce, per poi colorarsi di arancione, fino ad arrivare ad un rosso acceso, infuocato. Sarà che dove vivo sono circondata dalla natura, ma ogni giorno non posso fare a meno di sentirmi attratta dalla vivacità di questi colori. Quasi fosse la prima volta che li vedo...un amore a prima vista, e la tentazione è di fotografarli.
C' è un muro altissimo che si sporge sulla strada un po' prima di casa mia, ogni giorno ci passo davanti e lo sguardo accompagna una macchia rossa di rampicanti (probabilmente edera) che lo riveste. Stupendo!
Le foto non rendono pienamente l' idea, i soggetti non sono gli originali di cui mi sono innamorata...ma la somiglianza è grande.

martedì 16 ottobre 2007

BIMBI, BOCIA, MARMOCCHI, PARGOLI.

Poco più di un mese fa, ho cominciato a lavorare pensando che sarebbe stato più un hobby, piuttosto che un lavoro. In fondo dovevo solo andare a prendere due gemellini all' uscita da scuola e portarli alle varie attività sportive ed extra-scolastiche, o a casa a fare i compiti. Non avevo mai fatto la tata, e non avevo idea di quanto impegno ci sarebbe voluto. Non immaginavo così tanto!
Ogni giorno cerco di ricordare come faceva mamma con i suoi alunni. I bambini erano la sua passione, specialmente i disabili e quelli più indifesi (quando era con loro, i suoi occhi brillavano di una luce particolare)...ho sempre pensato che il suo fosse un dono, perchè si faceva rispettare, ma nello stesso tempo era molto amata. Di solito i bambini non parlano bene delle maestre!
Così, quelle ore che passo con i "miei" bimbi, le sto facendo diventare un momento cost
ruttivo. Soprattutto con il maschietto, che è il più dolce e bisognoso di attenzioni. Il primo giorno mi hanno parlato della sua dislessia, e ieri, dall' incontro con la logopedista, ne sono uscita rattristata. Perchè, alle sue domande su chi lo seguisse nel fare gli esercizi (a cui deve assolutamente dedicarsi ogni giorno), lui ha risposto che la mamma e il papà, il più delle volte, tornano tardi dal lavoro. Per non parlare di tutte le attività dopo-scuola...quando arriva a casa è ora di cena, e posso immaginare che una giornata così piena sia stancante, soprattutto per un bambino.
Mi si è stretto il cuore, e mi sono sentita caricata di una grande responsabilità, che già prima mi ero assunta, ma ora la "sento" proprio e voglio mettere tutta me stessa in questo impegno. Voglio lasciare qualcosa di positivo, nonostante tutti i limiti della mia inesperienza.
Ho ripensato alla mia infanzia: non mi sono rivista in loro. E sono contenta che sia così, perchè, nonostante non a
vessi tutto quello che desideravo, e il mio abbigliamento non fosse una firma unica dalla testa ai piedi, ho sentito quel calore, quelle attenzioni e quella protezione che a ogni figlio spettano di diritto.
Vedo bambini educati diversamente da me, abituati a ordinare e a non dire mai grazie. Bambini che vanno al cinema a vedere films per niente adatti alla loro età. Bambini che parlano di soldi, si vantano di quello che spendono, e sono interessati a quanto ha speso l' amico. Tutto questo mi fa riflettere, e mi dà un senso di malessere che è un misto tra disapprovazione, dispiacere, rabbia...
Forse mi sto lasciando coinvolgere troppo.
Ma l' indifferenza non fa parte di me, quando si sta a contatto con altre persone, è un continuo dare e ricevere. E io (che, comunque, come tutti amo ricevere), cerco di dare il meglio di me. Quando penso di riuscirci, sto bene, e mi sento ricca. E mi torna in mente una domanda su cui ho riflettuto molto: preferisco amare o sentirmi amata? Penso di stare meglio quando amo.

venerdì 12 ottobre 2007

mercoledì 10 ottobre 2007

STRINGIMI LE MANI

"Dentro era buio
neanche uno spiffero, un taglio di luce
una lampada spenta oscillava da sola in cantina
e le gambe bellissime e forti tremavano,
e niente sembrava più come prima.
Pensa se fosse possibile alzarsi e volare lontano da qui
pensa se fosse così...
Stringimi le mani, fuori batte il vento,
vieni alla finestra che stanotte cambia il tempo.
Stringi le mie mani, non aver paura,
lascia indietro il fondo dove l'acqua è fredda e scura.
E ti aprirò il mio cuore come una casa al mare
se tu vorrai restare.
Dentro era buio e la solitudine prende alla schiena
e ti inzuppa alle ossa una fredda foschia
e gli occhi,i tuoi occhi amarissimi asciutti pregavano
lasciami solo un minuto,vai via.
Pensa potessimo nascere ancora,pensa se fosse così
l'aria è freschissima fuori di qui.
Stringimi le mani
fuori passa il vento
vivi ogni minuto come fosse tutto il tempo.
Stringi le mie mani non aver paura
per poter volare basta un soffio d'aria pura.
Spalancherò il mio cuore che sia amicizia o amore
ti potrai abbandonare...
Stringo le tue mani tra le mie
ti aspetto nel mio cuore
che adesso fuori piove
e si può respirare..."
-Gianni Morandi-


"Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose...
...e impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami.
E impari che c' è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri,
che c' è
qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c' è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingstone.

E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità"
-Anonimo-

ALONE




I hear the ticking of the clock
I'm lying here the room's pitch dark
I wonder where you are tonight
No answer on the telephone
And the night goes by so very slow
Oh I hope that it won't end though
Alone

Till now I always got by on my own

I never really cared until I met you
And now it chills me to the bone
How do I get you alone
How do I get you alone
you don't know how long i have wanted
to touch your lips and hold you tight
You don't know how long I have waited
and I was going to tell you tonight
But the secret is still my own
and my love for you is still unknown
Alone

Till now I always got by on my own

I never really cared until I met you
And now it chills me to the bone
How do I get you alone
How do I get you alone
How do I get you alone
How do I get you alone
Alone, alone

Alcune canzoni passano solo attraverso le orecchie...questa scava più a fondo.
Una Celine Dion che emoziona, come sempre!

lunedì 8 ottobre 2007

AUTUNNO TRISTE


Ieri sera ho pianto. Come non piangevo da un po'. E, ovviamente, l' agitazione non mi ha fatto chiudere occhio.
Sarà che dopo 3 week end passati a casa, da sola (l' ultimo nei panni di Cenerentola), mi sento un po' satura. Sarà il cambio di stagione che cambia le abitudini, e anche le compagnie. Sarà il clima freddo e umido, che con le prime foglie cadute fa venire voglia di andare in letargo. Sarà...ma è che mi sento fragile. Appena trovo qualcosa, o qualcuno, scopro, anzi, ricordo che mi manca qualcos' altro...quello che mi manca da un paio di anni: una presenza costante nella mia vita. Quelle attenzioni che, ogni tanto, mi farebbero allentare la corda, rilassare e consolare un po'.
E così ieri mi sono ritrovata a consumare fazzoletti (che la sottoscritta laverà e stirerà, accidenti a me!), e a guardare le solite foto, quasi come se la loro vista potesse colmare un vuoto. Che di fatto non hanno colmato. Ma oggi è un altro giorno, e sorrido al pensiero che due gemelli di 10 anni, stamattina, mi hanno regalato un' oretta di spensieratezza. I bambini richiedono attenzioni, energie, pazienza...ma ripagano, perchè non deludono. Al massimo fanno solo un po' arrabbiare!
Ma, fortunatamente, pensieri e ricordi non me li toglie nessuno, così lei è sempre presente in me. Le parlo, la guardo, chiudo gli occhi e immagino le sue carezze. Mi faccio piccola in un pensiero, e la sento con me.

domenica 7 ottobre 2007

POLLON VIRTUALE

mercoledì 3 ottobre 2007

BIRMANIA O MYANMAR

A volte le notizie ti capitano sotto gli occhi come se ti stessero cercando, quasi a volerti avvisare che non ne sai abbastanza. Nel mio solito giro tra i blog, ho notato che sta tenendo banco il tema della repressione in Birmania. Spulciando un po' qua, un po' là, mi sono informata, e ora so che è uno stato dell' Asia sudorientale, considerato uno dei cosiddetti paesi in via di sviluppo. Da una parte una popolazione disarmata che si ribella ad una dittatura militare, un coraggioso movimento di liberazione che tiene nel massimo conto i diritti umani, la religione che ritrova una dimensione politica sana in una laica lotta per la libertà. Dall' altra un regime militare che reprime la popolazione con la violenza più inaudita. Per rendere l' idea, ho rubato qualche informazione...non servirà a molto, ma almeno chi lo ignora, verrà a conoscenza (come ho fatto io) di quanto è vergognoso quello che, ancora, succede nel 2007.

In Birmania non esistono diritti umani!

In Birmania se hai 20 anni e la sera vuoi uscire con gli amici non puoi! A meno che non avvisi prima la polizia!

In Birmania non esiste la libertà di pensiero nè di parola!

In Birmania se una giornalista rilascia una intervista telefonica alla BBC viene messa in carcere per 5 anni!


In Birmania se ascolti il cd degli U2 che contiene la canzone "WALK ON" dedicata alla leader che si occupa della liberazione del popolo Aung San Suu Kyi rischi dai 3 ai 20 anni di carcere!


In Birmania non puoi avere nè un telefono nè un fax se prima non richiedi la licenza al governo!


In Birmania ogni più basilare diritto umano non è concesso, anzi viene represso con la forza!


In Birman
ia 1 bambino su 10 non arriva a vivere nemmeno 1 anno!

In Birmania c'è la più alta percentuale di bambini arruolati nell'esercito!


In Birmania il governo non investe un soldo per costruire le infrastrutture necessarie alla sopravvivenza del popolo, come fogne, strade, ospedali, ma preferisce investire ogni singolo profitto comprando armi!


In Birmania se vieni "invitato" a lavorare a opere pubbliche prova a non presentarti! Vai dritto filato in carcere!


E il paese è ricco di risorse naturali, come petrolio e gas, ma al regime interessano solo le armi e la violenza!!!


E tutto questo succede nel 2007! Nel 2007!

La donna che vedete in foto è Aung San Suu Kyi, premio nobel per la pace nel 1991. Premio che non ha potuto ritirare perchè se esce dal paese non rientrerà mai più! E lei vuole il suo paese LIBERO! Ha fondato nel 1988 la Lega Nazionale per la Democrazia. Un anno dopo viene messa agli arresti domiciliari, dove ci rimane per 12 anni! Lontana dalla sua famiglia e nonostante nel 1990 il suo partito vinca le elezioni all' UNANIMITÀ il governo reprime tutto e si rimette al potere!

TUTTO QUESTO NEL 2007.



http://burmacampaign.org.uk/mtvaction.html

sabato 29 settembre 2007

TECNICHE DI RILASSAMENTO: SI ACCETTANO SUGGERIMENTI.

Sono nervosa. Mi dà fastidio tutto.
Anche il ciuffo che gira dalla parte sbagliata.

venerdì 28 settembre 2007

È ARIVATA...LA NEVE


Nei miei occhi erano rimasti il colore del mare e della sabbia dorata. Chiudevo gli occhi e mi sentivo ancora lì... Nostalgia. Di quella pace e tranquillità. Mi manca respirare quell' aria. Non so perchè...il mare non mi ha mai fatto quest' effetto, ma, probabilmente, ero diversa io.
Poi, dopo giorni di pioggia, guardo fuori dalla finestra, e vedo lei: la neve! La prima della stagione, che ha imbiancato il Monte Massone. E, quasi, cancella dai miei occhi quei colori...è la prima volta che non sono felice di vedere la neve.
Oggi ho il collo bloccato e le placche in gola. Odio i primi freddi!

domenica 23 settembre 2007

INSONNIA

E chi dorme stanotte?
Tanti pensieri.
Tanti desideri.
E voglia di un lungo e stretto abbraccio...vado dal mio Winnie Pooh!

P.s.: qui sono tutti preoccupati per un week end che passo a casa. Embè?
P.s.2: che luna! E buon primo giorno d' autunno.

sabato 22 settembre 2007

PROGETTI E...CIOCCOLATO

A casa, da sola, a mangiare cioccolato (rigorosamente fondente, come piace a me)...e stasera non cambierà niente...a casa, da sola, a mangiare cioccolato.
Tante idee da concretizzare, tante cose nuove da fare, posti da visitare...E l' impossibilità di farlo, perchè sono a piedi.
A volte me lo dimentico, ma un progetto ce l' ho: essere economicamente indipendente, per fare quello che mi fa stare bene e, soprattutto, sentirmi libera.
Oggi ho voglia di fare, ho uno spirito nuovo per affrontare tutto, speriamo che duri! È incredibile come, in base all' umore, riesca a complicare tutto o, al contrario, rendere tutto più facile e raggiungibile. Da lunedì mi concentrerò sul nuovo lavoro e non staccherò gli occhi dall' obiettivo che mi sono prefissata. Voglio vederlo da vicino, poi toccarlo e farlo mio.
Mio fratello dice che, quando scrivo, gli ricordo Virginia Woolf. Non so se prenderlo come un complimento, vista la fine che ha fatto...si è riempita le tasche di sassi e si è lasciata annegare in un fiume. Noooo...cattivo mio fratello!

Ho scoperto, grazie a un blog che mi sta appassionando e, ogni giorno, leggo assiduamente, una rock band che, prima, non conoscevo. Lascio tre assaggini...

http://www.youtube.com/watch?v=SO9Lj0T93Xk

http://www.youtube.com/watch?v=4DGe-OD52UM

http://www.youtube.com/watch?v=Drjnq0zwLWU

lunedì 17 settembre 2007

mercoledì 12 settembre 2007

SCULTURE DI SABBIA

Sabato mattina, mentre passeggiavo sulla spiaggia, mi sono fermata ad ammirare questa costruzione di sabbia...non potevo non farle una foto! In basso una scritta che sembra "NESSUN DORMA - GALA per Luciano". Ho sorriso...è stato un bel gesto, e soprattutto, come hanno fatto a farlo così in fretta in una mattinata?! Queste cose mi lasciano piacevolmente a bocca aperta...
Qualche sera prima, camminavamo sulla spiaggia per tornare
all' appartamento e, oltre alle buche mooolto pericolose (complice il buio ci sono caduta dentro due volte) scavate di giorno dai bambini, ci fermiamo perchè, proprio in un punto illuminato, vediamo una sagoma sulla sabbia. La sagoma di un uomo sdraiato a pancia in giù e con un braccio sotto la testa. Per una lunghezza di almeno due metri, le proporzioni perfette, sembrava vero. Semplicemente stupendo!
Vere e proprie sculture di sabbia, complimenti agli artisti!

domenica 9 settembre 2007

RABBIA

Non voglio sembrare un' ingrata, una che non si accontenta mai, ma quello che ho non mi basta. E, ora più di altri momenti, voglio quello che non ho, quello che non trovo.
Penso, ripenso, e non mi sento parte degli altri, amata, apprezzata...È come se fossi sempre l' ultima ruota del carro. Poi diventa una questione di orgoglio, e mi arrabbio. Con tutti e con nessuno. Non è una rabbia rivolta a qualcuno in particolare, è una sorta di ribellione. Ma, senza volerlo, dentro di me, ce l' ho col mondo.
Forse, oggi, quello che mi manca è un po' di autostima. E qualche attenzione in più.
Quando scoppierò, saranno solo lacrime.
Uno sfogo.
Spero utile.

IL RITORNO


Sono tornata!
Con un vuoto lasciato dal mare, dai suoi colori, dal rumore delle onde, dal profumo dell' aria che ho respirato a pieni polmoni e ho ancora dentro me.
E con tanti ricordi allegri: risate, insulti amichevoli, scherzi, lunghe camminate, scene da cinema in discoteca...
Ho osservato molto: movimenti, sguardi...ho studiato le persone, fa parte di me, lo faccio sempre. Con la speranza di cogliere la caratteristica più evidente di ciascuno. Quello che distingue ognuno da tutti.
Ho, davvero, staccato la spina, lasciato tutto e tutti sia fisicamente che mentalmente. Sono felice di averlo fatto. Perchè mi sono sentita leggera e spensierata.
Ora ripenso a ogni momento, chiudo gli occhi e nella mia mente passa una carrellata di immagini: tutto ciò che ha segnato questa settimana. Già mi manca!
Io sono profondamente malinconica, soprattutto in situazioni di questo genere. È come sognare e risvegliarsi di colpo. Resta solo una sofferenza impalpabile, che mi lascia senza parole. Sto cercando pensieri positivi, ma faticano ad affiorare.
Malinconia per ciò che è finito, e paura per quello che verrà (un' incognita!). È tutto quello che provo in questo momento.


Il viaggio di ritorno mi ha lasciato questa canzone:

http://www.youtube.com/watch?v=Hf6Tx42B2jg

Balliamo in questa primavera
Non fermarti mai
Scivola ancora
Sciogliamo questa neve dura
Con un bene forte
Senza dirci una parola
Io vorrei portarti via
E vorrei non aspettare piu’
Ma tu non vuoi sorridermi
Sei solo hai freddo

E non ci sei ora che voglio te voce del mio silenzio
Vieni qui su di me lentamente lasciati andare a un bacio

Scaldiamo questa primavera
Con il fuoco che sei
Bruciami ancora
Io saprei dimenticare
Hai lasciato il mondo tra di noi
Ma tu non vuoi piu’ credermi
Sei al buio hai freddo

E non ci sei ora che voglio te voce del mio silenzio
Vieni qui su di me lentamente lasciati andare a un bacio

E scendo nel cuore come una lacrima
Cadendo in te finche’ vorrai
Anche se non ti abbandoni a me

Ora che voglio te voce del mio silenzio
Vieni qui su di me lentamente lasciati andare a un bacio.
Non ci sei ora che voglio te voce del mio silenzio
Vieni qui su di me lasciati andare a un bacio...

(Gianna Nannini)

venerdì 31 agosto 2007

ALLA RICERCA DI POLLON


Tra poche ore partirò per il mare, e l' unica mia preoccupazione, in questo momento, non è divertirmi rompendo tutte le regole, come si fa di solito in vacanza. No. Il mio unico pensiero è quello di ritrovare me stessa.
Ho pensato a tutte quelle volte che mi è stato chiesto cosa volessi fare nella vita, e ho pensato che ogni volta ho risposto "Non lo so". Cosa che non è poi così fuori dal normale. Ma di fronte a un "non lo so", dovrebbe esserci una reazione, per cercare di scoprirlo. La mia reazione non c' è mai stata...ora me ne rendo conto, non posso fare questo a me stessa! Non posso buttare via il tempo e ritrovarmi, tra 10 anni, delusa della mia vita. Non voglio!

giovedì 30 agosto 2007

REALTÀ FANTASIOSA, O FANTASIA REALE?

Ieri è stata una giornata indimenticabile. Ricca di emozioni, sguardi, sorrisi, lacrime, parole, abbracci. Ogni respiro arrivava, veramente, dal cuore.
Ho avuto un attimo di esitazione prima di partire, ma poi ho ascoltato il mio istinto, e tutte quelle sensazioni positive che ho avuto: ho lasciato che mi guidassero. In macchina io, i miei pensieri, la mia musica, parole che risuonavano nella mia testa e tanta immaginazione...ero felice e non mi sentivo neanche soffocare (cosa che di solito succede) mentre superavo quei lunghi e giganteschi tir.
Ho capito che ci sono delle parti di noi talmente nascoste, che è difficile portare alla luce. Ti accorgi che esistono solo quando certe sensazioni ti danno una scossa, provi delle emozioni che neanche tu comprendi. Ma quella sensazione di malessere, o di benessere improvvisa, è come una lampadina. Ti avvisa che non puoi continuare a non accorgerti di te. E non puoi continuare a perdere tempo. Devi capire cosa ti fa stare bene e cosa vuoi fare della tua vita, chi vuoi essere. L' importante è fare tutto con determinazione, amore e passione.
Ho capito anche che l' immaginazione può essere un' arma a doppio taglio. Ci catapulta in un mondo di perfezione creato da noi stessi. Se non la fermiamo, rischiamo di rimanere intrappolati, e al risveglio, inevitabilmente, delusi. Io sono contenta di averla fermata! Sono contenta che, ogni tanto, la vita mi regali qualcosa di cui gioire.
Tra i regali c' è anche la giornata di oggi, già condita dalle emozioni di ieri, e arricchita da una chiacchierata come ai vecchi tempi. Con qualcuno che pensavo di avere perso. Ma, solo ora, mi rendo conto di quanto sia solido il filo che unisce due persone. Non lo vedi, ma c' è. Può allungarsi, ma basta tirarlo a sè e scoprire che non si è mai spezzato. Questo mi rende felice, e porta un po' di pace nel mio cuore.

Grazie, a chi mi ha emozionata, a chi mi ha accolta a braccia aperte, e a chi ha aspettato il mio ritorno.
Comincio a realizzare che è tutto realtà.

domenica 26 agosto 2007

ULTIMI GIORNI DI FESTA

Allora...vediamo di ricapitolare.
Martedì doveva essere la serata della Croazia, ma ha diluviato tutto il giorno, e così hanno fatto i fuochi mercoledì. Molto belli (darei un 9)! Peccato che, causa maltempo, ci fosse poca gente a vederli.
Giovedì ultima concorrente: la Francia (mmmh...i francesi non mi stanno molto simpatici). Bravi anche loro, ma le musiche sembravano uscite da un film di Dario Argento. 8,5...da cui potrei togliere mezzo punto per l' antipatia. Eh...tutto è lecito!
Comunque...nomino ufficialmente Monica come compagna di aperitivi...tu sì che mi dai soddisfazioni! Però, se mi fai aspettare un' altra volta 45 minuti, ti insulto, e passo all' azione!
Stasera ultimo spettacolo, e poi comincerò a pensare alla valigia...sabato prossimo si parte. E lascio a casa i pensieri. Tanto non scappano!

giovedì 23 agosto 2007

CHE TENSIONE...MA ALLA FINE RIDO!

Se mi chiedessero "Cosa ti spaventa?", ora direi: l' abbandono!
Sono tante le cose di cui ho paura, ma quando mi affeziono, quando ripongo la mia fiducia nelle mani di qualcuno, quello che mi fa più paura è il pensiero di essere abbandonata.
Può succedere, da un giorno all' altro (è tutto irrazionale!).
Può non succedere, sarebbe magnifico (ora ragiono!).
Ma a volte...spesso...si ascolta quella sensazione che attraversa il corpo. Quella sensazione che non controlli e lasci camminare dentro te, che si impossessa di te, e ti fa avere paura. Tanta!
Il mio cuore è delicato, può spezzarsi facilmente.
E la mia anima, che non è accessibile a tutti, ma solo a chi vuole raggiungerla veramente, è pura. Io la sento così. Perchè se non fosse così, non potrei tremare di fronte a un telefono che squilla. Non potrei avere le labbra che tremano nel momento in cui il dito accarezza quel tasto verde. Non potrei restare senza parole, dopo un lungo abbraccio.
Ho l' impressione che, il più delle volte, le parole cerchino di uscire dagli occhi. Perchè, se apro la bocca, è tutto muto. Li lascio parlare, ma, se non possono guardarmi, è come se non avessi nulla da dire.Ma quante cose vorrei dire! Oggi mi sento così: tutto quello che sta intorno a me, non esiste, non lo vedo. Sento solo emozioni forti. Continuo a deglutire, e ho la sensazione di allenarmi per una gara di apnea.

(...nel mezzo una telefonata...)

Gara finita.
Ho rischiato di svenire, ma ora mi riprendo...

P.S. : avevo un' immagine da inserire, ma ora non serve più. Ho già avuto quello di cui sentivo il bisogno.

lunedì 20 agosto 2007

DENTRO ME

Non riesco più a scrivere le mie emozioni. Non le sento. Quello che provo è talmente freddo e insipido, che mi sembra insignificante.
Oggi avrei avuto voglia di dormire tutto il giorno. Invece, sono rimasta qui, in attesa di parole dolci, amiche...ma sono spariti tutti!
Mi sento come il tempo fuori dalla finestra. Freddo e grigio. Il cielo continua a piangere. Guardo le gocce che rimbalzano nelle pozzanghere...sono tristi. Sono triste. Vorrei solo essere presa per mano, sentire il calore di un abbraccio.
Apatia. Ecco cosa provo. Non ho neanche più voglia di cucinare, di fare le cose quotidiane che, anche se noiose, ho sempre fatto con piacere.
Nemmeno il pensiero della mamma mi tiene compagnia. Spesso mi sdraiavo sul letto accanto a lei e la guardavo mentre dormiva. Poi mi addormentavo anch' io. Era bello...era bella!
Ora non so vicino a chi addormentarmi, così guardo fuori...ma non vedo niente.

È COSÌ CHE VA IL MONDO

Ieri terza serata di fuochi: era la volta delle Filippine. Qualcuno concorda con me nel dire che, per il momento, sono stati i migliori. Voto: 8,5!
Peccato che verso le 20 abbia iniziato a piovere, ma in un attimo di tregua sono riusciti a farli. E io mi sono persa l' inizio!
Quest' anno si sono accaniti contro i bar di Omegna. Neanche a San Vito riescono a chiudere un occhio.
Continuano a far chiudere presto il Baretto (tra l' altro senza motivo), prima di tutti gli altri, come se la gentaglia si concentrasse lì. C' è sempre la polizia che fa la "guardia", e mi sembra di essere tornata a scuola, quando il prof di scienze faceva segno di fare silenzio. Ma come si fa a stare zitti in un locale?! Ci parliamo col linguaggio dei gesti? Boh...mi sembra che si stia perdendo la ragione, e che non ci si preoccupi dei problemi più seri. Delle persone che, veramente, creano problemi!
Oggi sono dispiaciuta, perchè hanno ritirato la patente al Simone. Perchè sono sempre le "brave" persone a pagare. Perchè ti fermano, ti tengono un' ora al freddo (giusto il tempo di scrivere un verbale...ma si sa, i carabinieri non si smentiscono mai, altrimenti non sarebbero i protagonisti di tante barzellette), e mentre tu sei lì ad aspettare che ti "liberino", le auto sfrecciano davanti a loro, che, però, sono concentrati a scrivere (o fumare). Le discoteche sono piene di ragazzini impasticcati, con gli occhi fuori dalle orbite, ma, giustamente, è meglio fermare qualcuno di un po' più tranquillo. Ed è normale passare sul lungolago in mezzo a gente che fuma spinelli.
Ma è così che va il mondo, o no?

sabato 18 agosto 2007

MY SKIN



Ci sono giorni in cui non ho voglia di parlare, nè di sentire nessuno. Vorrei solo essere lasciata in pace, soprattutto se chi mi parla, riesce solo a stressarmi. Dovrebbe essere chiaro quando sono assente, perchè ho lo sguardo triste e mi chiudo nella mia stanza. Mio padre, invece, sembra farlo apposta, e comincia a stuzzicarmi.
Così mi innervosisco e divento antipatica. Tratto male tutti.
Io proprio non capisco come si possa essere come lui. Mi snerva e, solo vederlo, mi infastidisce.
Oggi salterei sul primo treno che passa (anche treno merci), per andare chissà dove, staccarmi da tutto e tutti.
Non vedo l' ora di partire per il mare, perchè, anche se sarò con persone che conosco da poco, so che mi faranno ridere. E sarò spensierata (...spero...).

"O, I need
The darkness
The sweetness
The sadness
The weakness
I need this

I need
A lullaby
A kiss goodnight
Angel sweet
Love of my life
O, I need this"

(Natalie Merchant)

http://www.youtube.com/watch?v=V1LegWs8xdc


Oh...è più forte di me...ascolto certe canzoni, chiudo gli occhi, e li riapro in un altrove meraviglioso.
Adoro il suono del piano, come quello del violino. Hanno un qualcosa di magico...

venerdì 17 agosto 2007

IL MIO PICCOLO MONDO


Se non avessi guardato il tg, non mi sarei neanche accorta che oggi è venerdì 17. Wow...ti sfido! No, forse è meglio di no... :-)
Stasera altro spettacolo piromusicale, in gara la Polonia. Ma non mi fregano, esco per l' aperitivo, così trovo parcheggio vicino (si fa per dire).
Ogni anno, questa festa che, in teoria, dovrebbe portare allegria, mi mette anche un po' di tristezza. Per me segna già la fine dell' estate. Perchè, puntualmente, arriva il tempo brutto, e comincia a fare più freddo. Non vado più al lago, e la sera sono costretta a ritirare canottiere e infradito. Beh, almeno quest' anno, essendo iniziata prima del solito, è un po' meno triste.

http://www.sanvito-omegna.it/

Eh eh eh...un po' di pubblicità!

Ho sempre pensato di essere fortunata a vivere in un posto così bello. Di solito, chi vive nei piccoli paesi, non vede l' ora di "scappare". Ma per me non è così, capitano momenti di crisi, in cui mi sento in gabbia, ma, probabilmente, mi sentirei così anche in un altro posto. Poi penso a queste giornate di sole, a Omegna con i lungolago ricchi di fiori, alle mille luci dell' acqua col sole che si specchia nel lago. In inverno, la montagna innevata, e il lago che, anche se nelle giornate grigie è un po' inquietante, amo ugualmente!

Buoni fuochi a tutti...a chi starà ad ammirarli, e a chi, leggendo questo post, li immaginerà.











mercoledì 15 agosto 2007

INIZIA LA FESTA

BUON FERRAGOSTO A TUTTI!

Personalmente non amo molto le festività, perchè se volessi passarle in famiglia...la mia famiglia sono mio padre e mio fratello. Li vedo già ogni giorno e non farebbe differenza! E gli amici...stanno in famiglia!
Quindi sono qui sola soletta, a chattare con Arianna, l' unica persona che lavora a ferragosto! Povera servizio civilista sfruttata!

Oggi inizia S. Vito...sto aspettando le 12 per sentire il botto, che ogni anno riesco a perdermi. E stasera ci saranno i fuochi della Russia. Almeno ci fosse qualcosa di bello dopo gli spettacoli, quest' anno i personaggi più famosi sono Pamela Prati (che farà mai?!) e Adriano Pappalardo (canterà la stessa canzone tutta la sera? Perchè io non ne ho mai sentite altre...).
Ma tanto, con la politica della nuova giunta, a mezzanotte si deve spegnere la musica nei bar, evitare schiamazzi, e all' una si chiude. Poi chiamano Omegna "capitale del Cusio". La gente scappa perchè è un deserto!! Beh, l' importante è che ci lascino respirare, almeno quello!

Però questo profumino di grigliata, che entra dalla mia finestra, è un colpo basso...non vale!

lunedì 13 agosto 2007

PAURA

È paura. Di veder sparire, all' improvviso, qualcuno a cui tengo, qualcuno di cui mi fido, qualcuno su cui conto. Quello che già è successo anni fa.
Paura che altri possano prendere il mio posto nel cuore di chi amo.
A volte perdo la fiducia. Penso che, anche se mi è stato detto "conta su di me, io ci sono", da un giorno all' altro quelle parole se le possono dimenticare.
Dovrei chiamarla insicurezza? Boh...io dico che è solo una paura fortissima, sembra quasi portarsi via una parte di me.
Mal di stomaco e agitazione.
Non c'è neanche il sole.
Vorrei solo essere abbracciata. Rassicurata.
E, come se non bastasse, mi sento anche una stronza. Perchè continuo a essere quella che non sono. A fare cose in cui non mi ritrovo. Col rischio di far soffrire e la sicurezza di soffrire.
Inutili (e vuotissimi) sensi di colpa? A qualcuno non piacerò.

domenica 12 agosto 2007

PENSIERI...E PAROLE

Non so se è solo una sensazione, e pure sbagliata, ma sento lontane alcune persone che vorrei sentire vicino.
Vorrei descrivere quello che provo, ma ho sempre un blocco che mi impedisce di farlo. Si chiama paura.
Ma paura di cosa? Non posso fare del male a nessuno, neanche a me stessa. E più ci penso, più mi confondo. È possibile non capire quello che si prova? Sembrerebbe di sì. Perchè non lo capisco.
Se cerchi qualcosa (o qualcuno), ma non sai dove cercare, è come non cercare. Stai lì e aspetti. E se non arriva? Io non ci riesco ad aspettare passivamente. Non mi fido del destino (sempre se c'è un destino), preferisco affidarmi a me stessa. E allora servono impegno, pazienza e coraggio.
Azz...dico niente!




Vorrei essere come lui!

sabato 11 agosto 2007

SOGNI


Quando sono pensierosa tendo a fissare lo sguardo nel vuoto. È come se fuori spegnessi la luce e lasciassi accesa solo quella dentro.
Mi perdo, mi confondo, ogni tanto mi agito, ma è piacevole...posso pensare a tutto quello che mi ha emozionata e sorridere.
Ora sto sorridendo, sento gli occhi che brillano. E il bello è che non è successo niente di eclatante, ma è stupendo ugualmente. Tra sogno e realtà...sogno che diventa realtà. C'è la speranza, in queste notti magiche di stelle cadenti. Starò a guardare il cielo, come quando c'è la luna piena.
E se non accadrà niente, sarò rimasta a guardare la mamma, il suo sorriso stupendo e le sue mani morbide e calde.

venerdì 10 agosto 2007

"Dove sei
Arcobaleno
E cosa fai...
Miele selvaggio
Quando ti sogno
Che cosa fai...
Nel cuore mio
Tra il nulla e l’addio
Questo cuore
Sparpagliato
X il mondo se ne va’
Questo cuore
Disperato
E’ delicato
Cosi’ mi manchi
Nell’universo
In mezzo al mondo
Cosi’ ti cerco
E grido forte
Da in mezzo al mondo
Solo io
Posso trovarti
Solo io
E inginocchiarmi
Solo io
X innalzarti
Mio sole mi senti
Solo io
Da quante lune
Solo io
Ti aggiusto il cuore
Solo io
Io sono un’ombra
E tu, e tu sei il sole"


http://www.youtube.com/watch?v=wPgBZ0UA0kg


Le parole non sono mai a caso, hanno sempre un senso!

giovedì 9 agosto 2007

ASCOLTATE



http://www.youtube.com/watch?v=lMQPgMndmYA

A PRESTO


Che magone! Partenze, saluti, visi tristi...ogni volta che Alex torna a casa mi rimane un grande vuoto. Sarà che ho così tanti ricordi con lui...da bambini c'era una grande intesa, ci scambiavamo anche le scarpe!
Questa è stata la miglior vacanza che abbia mai fatto in Italia, abbiamo riso e scherzato, ci siamo confidati, ci siamo divertiti. I miei amici lo hanno accolto come uno di loro, e questo mi ha riempito il cuore di gioia.
La sera prima della partenza, però, è sempre la stessa...dispiacere, poche parole, e occhietti tristi...per entrambi!
A presto!

martedì 7 agosto 2007

TI AMO, NON TI AMO


Stanotte ho fatto il giro dell' orologio...12 ore di sonno e sogni. Ci volevano! Entrambi.
Ho seguito una storia d' amore su un blog, e stamattina leggo che è tutto finito. In effetti era da un paio di settimane che non scrivevano. Ma è così assurdo leggere frasi d' amore, parole veramente sentite, che arrivano fino all' anima e lì restano. Sembrava quasi di essere coinvolti, talmente era forte quell' amore. E poi leggi che una metà pensa di essersi sbagliata, che quello che cerca non era tutto ciò.
Mi è capitato più di una volta, anche in prima persona, di sentire parole, parole, parole...e all' improvviso quelle parole non esistono più. Non hanno più quel significato. Quasi come se non fossero state dette. Non è possibile, e non è giusto.
Bisogna pesare ogni cosa che si dice, perchè le parole hanno un significato. Non si può dire "ti amo", ripeterlo fino alla nausea, e poi, all' improvviso, ritrattare. È vero, gli amori finiscono, e tutto può cambiare, per i più svariati motivi, ma quello che si dice rimane, o almeno io non lo dimentico.
Ma davvero l' amore è così complicato? O siamo noi che ci impegnamo a complicare tutto?

lunedì 6 agosto 2007

...

Mi sento un' idiota.
Dovevo sfoderare i miei migliori sorrisi, e invece riesco solo a essere un pezzo di ghiaccio.
Osare. No, non ci riesco. Ma continuare a riflettere è controproducente...alla fine non si agisce.
La mia paura è di restare sempre ferma allo stesso punto. Io voglio andare avanti!
Ho paura di sprecare il tempo, di non godere di ogni attimo ed emozione che mi viene regalata. La vivo, ma non basta, se non la tengo accesa.


http://www.youtube.com/watch?v=6v_9H-NmqxY

domenica 5 agosto 2007

PARLAMI D' AMORE

"Coprimi la testa con la sabbia sotto il sole,
quando pensi che sian troppe le parole...
Dimmi se c’è ancora sulle labbra il mio sapore
quando pensi che sian troppe le paure.

Parlami d’amore se
quando nasce un fiore mi troverai
senza parole amore.
Parlami d’amore se
quando muore un fiore ti troverai
senza respiro amore.

Crolla il tuo castello tra la rabbia, sabbia e sole
quando pensi che sian dolci le parole
Mi dici che c’è ancora sulle labbra il mio sapore
quando pensi che sian vane le paure

Parlami d’amore se
quando nasce un fiore mi troverai
senza parole amore.
Parlami d’amore se
quando muore un fiore ti troverai
senza respiro amore.

Tu dimmi quante alternative vuoi
se quando parlo non mi ascolti mai,
amore…
Fra tutte, quale alternativa sei?
Amore…
senza piu parole
senza piu paure

Tu…
Parlami d’amore se
quando nasce un fiore mi troverai
senza parole amore.
Parlami d’amore se,
quando muore un fiore ti troverai
senza respiro amore.

Senza parole amore
Senza respiro amore"

(Negramaro)

venerdì 3 agosto 2007

GRAZIE

Ieri sera mio fratello mi ha fatta piangere. Dovevo uscire, ma aveva bisogno dei vestiti e glieli ho stirati. Neanche un "grazie". E se glielo faccio notare l' unica cosa che sa dire è "sai per quante cose dovresti ringraziare me". Ma doveeeeeeee? Vado a lavorare e ogni sera, quando arriva, trova la cena nel piatto, lavo, stiro...faccio tutto quello che c'è da fare. E sono veramente stanca. Quello che mi fa star male è sentire la sua cattiveria.
Non so...siamo stati cresciuti entrambi nello stesso modo, ma io conosco il valore di un "grazie". Forse bisognerebbe imparare a dirlo di più. Non ci è tutto dovuto.
A volte le persone non ci arrivano da sole, ma se a 30 anni non sei in grado di mostare un po' di riconoscimento e accorgersi che ti stai facendo il c... per loro...mmh...meglio stare zitta, perchè mi escono solo volgarità.
Ma arrivo a un punto in cui scoppio. E ora ci sono arrivata.

Mi rendo conto di quanto sono fragile in questo periodo. Basta un niente per ferirmi e farmi scendere le lacrime. E quello che, invece, mi rende felice, arriva da persone da cui non me lo aspetto. Da situazioni che, normalmente, non portano serenità.
I miei pensieri vanno sempre a chi mi fa sentire al sicuro, a chi mi fa ridere, a chi è così buffo da strapparmi un sorriso al solo sguardo.
E poi c'è chi è così sensuale, e nello stesso tempo dolce, da farmi rimanere a bocca aperta con gli occhi fissi su ogni parte del suo corpo. Niente di concreto, ma solo un dolce "guardare"...ed è già molto.

martedì 31 luglio 2007

STANCHEZZA = DEPRESSIONE

Oggi sono più stanca del solito, e quando sono stanca sento ancora di più il bisogno di affetto, di ogni genere di affetto. E lo trovo in tanti piccoli gesti, anche solo un sorriso rivolto a me, una battuta che mi fa ridere...e se tutto ciò arriva dal mio capo è proprio strano. Mi fa sentire a mio agio. Passa, mi guarda, e mi sorride...mio padre non lo ha mai fatto in 24 anni e continua a non farlo, e questo paragone, che non vorrei, ma mi viene così naturale fare, mi rende triste. Perchè lui non è mai stato presente, è una persona con cui non si riesce a comunicare. E da quando non c'è più mamma, mi sento ancora più persa.
Non so perchè, ma oggi, mentre lavoravo, ho pensato tanto a lei. Mi manca, e quando occupa i miei pensieri, mi scombussola. Questa casa, senza lei, è vuota. A tavola c'è quel posto vuoto che sembra la aspetti ancora. In camera non c'è il suo profumo. Per respirarla apro gli armadi. Tutti i suoi vestiti sono ancora lì...può sembrare buffo, ma anche i fazzoletti usati che aveva nelle tasche delle giacche, sono ancora lì. Voglio lasciarli lì. Il suo spazzolino da denti è nel mio cassetto.
Non c'è ma vive in ogni cosa. E, soprattutto, in me.
Boh...oggi va così.
Tristezza.
Malinconia.
Dispiacere.
Si fanno sentire così forte all'improvviso. Perchè mio papà, ogni volta che mi parla, mi provoca. E io me la prendo, non gli rispondo, ma non mi scivola addosso.
Lei era tutto quello che avevo, e in certi momenti, mi sembra che non mi sia rimasto niente.